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Archivio per gennaio 2012

Stai cercando una camera oscura portatile?

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Da anni desiderate una camera oscura portatile? Oggi è il vostro giorno fortunato!

Su Ebay è in vendita un oggetto usato dell’esercito americano. Il prezzo è di 4.500 dollari. Si tratta esattamente di un rifugio/camera oscura da 2 tonnellate con 3 vani e 614 mq di spazio. Viene fornito con tutte le attrezzature necessarie, tra cui: un frigorifero, gabinetto, lavello, vani portaoggetti e anche una porta di fuga. Riscaldamento, acqua e condizionatore! Allora? Che aspettate? Ecco il link.

La camera oscura portatile

La camera oscura portatile

Scritto da Giulio Riotta

12 gennaio 2012 alle 5:27 pm

Essere una donna rende più difficoltosa la carriera fotografica?

con un commento

A quanto pare non molto. Questo è stato il risultato scaturito da un incontro tra professionisti presso l’International Center of Photography di New York il 10 gennaio 2012. All’evento erano presenti i fotografi: Mary Ellen Mark, Gillian Laub, Samantha Appleton, Stephanie Sinclair e il direttore della fotografia del New York Times Magazine, Kathy Ryan.

Gillian Laub è una fotografa di reportage, si occupa prevalentemente di storie e ritratti. Recentemente ha realizzato una serie di fotografie a giovani Palestinesi e Israeliani. Durante il dibattito ha osservato come l’essere donna l’avesse spesso aiutata a guadagnare l’accesso alle abitazioni delle persone.
Essere una donna può essere un vantaggio, ma dipende dal tipo di lavoro fotografico” – ha detto Stephanie Sinclair, fotografa reportagista in Afghanistan, Iraq e Libano. Samantha Appleton, che si è occupata della guerra in Iraq, ha fatto notare come all’inizio della sua carriera di fotografa di guerra non fosse facile farsi rispettare. “Ho dovuto lavorare a lungo per non essere classificata come una fotografa donna. Ho lottato per essere rispettata come un qualsiasi fotografo.” – “Ci sono mille cose nella vostra personalità che incidono sul come raccontare una storia. Essere una donna fa parte di questo.

Questo è quello che succede negli USA, ad alti livelli. E in Italia? La fotografa di moda per la quale ho fatto l’assistente gratis i primi tempi era tedesca e non perdeva mai occasione per dirmi quanto fossi fortunato a essere uomo. Raccontava come durante la sua prima settimana su un set da assistente l’avessero utilizzata come colf. In fondo anche a me non è andata meglio: la prima volta su un set (era di beauty) mi sono dovuto occupare esclusivamente di stirare gli abiti per le modelle.

E voi? Diteci la vostra esperienza.

Stephanie Sinclair

Stephanie Sinclair

Scritto da Giulio Riotta

12 gennaio 2012 alle 1:40 pm

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