Archive for the ‘TEMI FOTOGRAFICI’ Category
Rischiare la vita per raccontare una storia.
Il Comitato per la Protezione Giornalisti ha recentemente pubblicato la graduatoria dei paesi più pericolosi per i giornalisti, secondo il quale vincitore per il 2011 è l’Iraq, di nuovo. Si, perché anche nel 2010 il paese Iracheno ha battuto tutti i record per quanto riguarda la persecuzione (e l’uccisione) dei media. Al secondo posto si posiziona la Somalia, dalla quale negli ultimi dieci anni, a fronte di minacce, sono fuggiti quasi 60 giornalisti e fotogiornalisti. Vengono menzionati anche l’Afghanistan, le Filippine, il Messico e il Pakistan. Infine anche la Russia ha una menzione non da poco considerando che, benché nell’ultimo anno non sia stato ucciso nessuno, viene ancora ricordata per l’assassinio di Anna Politkovskaya.
Il fotogiornalismo è obiettivamente classificabile come una minaccia per tutti coloro i quali hanno qualcosa da nascondere agli occhi del mondo. A volte vincono loro, altre no.
Miami Beach, 7 giugno 2011. Alcuni agenti di polizia freddano un sospetto in un auto parcheggiata. Il tutto viene registrato da un cittadino in un video amatoriale successivamente minacciato con una pistola al volto.
Benoit, che era insieme alla sua ragazza dentro l’automobile, dopo essersi visto puntare un’arma all’altezza degli occhi, è stato strattonato fuori dalla vettura, faccia in giù sul marciapiede. Manette e fucili alla testa per entrambi, cellulare fracassato per terra e poi rimesso nella tasca posteriore dei pantaloni, come se nulla fosse accaduto. A seguire un interrogatorio in un comando mobile e un altro al quartier generale.
Sfortunatamente per la Polizia, Benoit ha avuto la brillante idea di togliere la memory card e metterla in bocca, prima che il cellulare fosse distrutto. Così una volta rilasciato non ha fatto altro che contattare la CNN e piazzare il video.
Ma se fosse andata diversamente, come tante volte abbiamo letto sui quotidiani? Ne vale davvero la pena?
Cineserìe fotografiche

Non è un’opera di fantasia, ma uno screenshot tratto da un album di un professionista (?) su Facebook.
Renata Polverini e fotografopoli
Ultimamente Renata Polverini, neo-presidentessa della regione Lazio, è stata protagonista di una vicenda passata troppo sottobanco per i miei gusti. FOTOPRO vuole avere ben poco a che fare con la politica, ma stavolta lo ritengo necessario in quanto il co-protagonista di questa storia è un fotografo, Edmondo Zanini.
Cos’è successo? Edmondo Zanini, titolare della Immagini&Azioni srl e fotografo ufficiale di Renata Polverini, è stato nominato dalla Regione Lazio responsabile del “Supporto tecnico e organizzazione eventi” all’interno della struttura “Comunicazione e relazioni esterne e istituzionali”. Il valore annuale della sua prestazione (fonte Repubblica.it) sarà di 75.816,39€ (al netto degli oneri che per la Regione rappresentano un altro 30%).
Nulla di male se non fosse che l’art 125 del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e ss.mm.ii. prevede l’affidamento diretto per servizi e forniture solo se riguardante cifre inferiori a 20.000€. In questo caso trattandosi di una cifra 3 volte più alta la legge dice che si dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) ricorrere ad una gara pubblica.
Infine vi invito cordialmente a cercare sul web qualcosa di fotografico che abbia a che fare con Edmondo Zanini, o con la sua azienda, e non riguardi la Polverini. Personalmente non ho trovato assolutamente nulla, anzi non mi era mai capitato di conoscere un fotografo professionista che di mestiere si occupa esclusivamente di ritrarre un politico. E a voi?

