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FOTOGRAFIA A TRECENTOSESSANTA GRADI.

Il tramonto del mirino ottico.

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La rincorsa delle major fotografiche a ISO, megapixels e video HD è stata la protagonista indiscussa dell’ultimo triennio. Nikon e Canon, a livello professionistico, se le sono date di santa ragione, raggiungendo in poco tempo risultati innovativi.

Le rumors degli ultimi giorni però mi preoccupano. Pare che sia Nikon che Canon stiano sviluppando un nuovo sistema, ispirato dalla linea NEX di Sony, ma orientato al mondo dei professionisti. Ciò porterà alcune migliorie in termini di portabilità, ma anche un abbandono definitivo del mirino ottico.

Personalmente l’idea di questo cambiamento mi sconvolge. Scattare una fotografia guardando da un mirino a specchio ti permette di carpire molte più sfumature rispetto ad un mirino elettronico, per non parlare del consumo di batteria molto più ingente nel secondo caso.
Finché la tecnologia non mi permetterà di osservare, tramite un mirino elettronico, il mondo reale per come appare a occhio nudo, il mio utilizzo di questo strumento sarà destinato esclusivamente a una circostanza.
Voi come la vedete?

Confronto tra i due modelli.

Scritto da Giulio Riotta

22 gennaio 2011 alle 12:02 pm

Violazione copyrights: la rivalsa del fotografo.

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Le immagini di Morel.

Le immagini di Morel.

Sono passati pochi giorni da quando è scoppiata la polemica su Repubblica.it, eppure oggi grazie a Daniel Morel ho tirato un sospiro di sollievo. Sembra che qualcosa si stia muovendo per quanto riguarda il rispetto dei diritti di pubblicazione delle proprie immagini.

Daniel Morel è un fotografo professionista. Quando il 12 gennaio 2010, a causa di un terribile terremoto, morirono più di 230 mila persone lui si trovava lì, ad Haiti. Così fece la cosa che gli veniva più naturale, riprendere quello che stava accadendo con la propria macchina fotografica. Poi, aiutato da un amico, creò un account su Twitter (“PhotoMorel”) dove pubblicare i 13 scatti realizzati durante la giornata.
L’agenzia fotografica France Press, senza alcuna autorizzazione dell’autore, si è sentita in diritto di scaricare le fotografie e addirittura venderle. Come era facile prevedere, l’accusa in sede legale nei confronti dell’AFP non si è fatta attendere. Morel ha accusato l’agenzia fotografica di distribuzione e vendita delle sue fotografie senza preventive autorizzazioni e, in prima battuta, ha avuto la meglio. Il giudice ha difatti respinto le giustificazioni dell’agenzia fotografica francese, la quale millantava (insieme a Gettyimages, ABC, CBS e CNN) un’ipotetica licenza di distribuzione mai autorizzata dal fotografo.
La sentenza di oggi è una piccola vittoria, ma permetterà a Morel di far procedere la causa d’accusa di violazione del copyright, sperando che in futuro si possa ottenere un giudizio definitivo.

Quello che mi sorprende è constatare come due grandi aziende, come l’Associated France Press e Gettyimages, possano essere così sprovvedute da pensare che le fotografie su Internet siano proprietà di tutti. Se il giudice dovesse condannare le due agenzie a pagare una multa esemplare, questa sentenza potrebbe essere epocale per il futuro. Purtroppo la causa si sta svolgendo a New York, ma noi continuiamo a sperare che le acque possano muoversi anche in Italia, prima o poi.

Qui potrete trovare la relazione (in inglese) e le fotografie in questione.

Scritto da Giulio Riotta

30 dicembre 2010 alle 9:56 pm

Fotografia di guerra, documentario TV.

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Sia che siate dei professionisti o degli amatori, vi consiglio di vedere questo documentario. Si tratta di un filmato realizzato da una troupe della Warner Brothers e la rete CBS.
Zoriah e Alissa, due fotoreporters, sono stati seguiti per due settimane a Gaza e in Cisgiordania. Le riprese sono state realizzate per un nuovo programma televisivo, “In Harm’s Way”, il quale consiste nel documentare le persone che svolgono un mestiere pericoloso al fine di rendere migliore la società di oggi.

Il filmato è diviso in 5 parti. Cercate di non far caso ai “clack clack” finti inseriti in fase di montaggio, sono terribili. Piuttosto fate caso alle differenze, tra lui e lei, nello stile, attrezzatura e qualità delle fotografie.

Scritto da Giulio Riotta

29 dicembre 2010 alle 10:53 am

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