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Operazione pelle bianca: critiche per Elle.

Aishwarya Rai Bachchan per Elle India.
Negli ultimi tempi l’uso di Photoshop per correggere i difetti dei vips è al centro di ogni dibattito. Se n’è parlato sul Web, sui quotidiani e persino ai TG con autentiche dimostrazioni filmate. Negli anni ’90 la faccenda faceva ancora parte della ‘novità’, nessuno si sognava di parlarne negativamente. Oggi invece le cose sono decisamente cambiate, persino i soggetti ritratti si ribellano agli evidenti lifting digitali.
A tal proposito, il magazine Elle sta attraversando un periodo non facile a causa delle critiche nate per la pubblicazione dell’ultima cover in India. Ad essere fotografata è stata la celebrità di Bollywood, nonché Miss Mondo ’94, Aishwarya Rai Bachchan. A giudicare dalle fotografie gli art directors hanno un po’ esagerato con l’uso dei pennelli di Photoshop: la pelle è decisamente chiara rispetto al suo colore naturale.

Gabourey Sidibè per Elle America.
Secondo il sociologo Nirupama Singh, intervistato dal Times: “Il colore della pelle riveste un tema molto importante per le donne in India. C’è il timore che il mondo della moda infonda nella popolazione un profondo desiderio di cambiamento e equità.”
Eppure non è la prima volta che Elle fa discutere per questo motivo. L’edizione americana di ottobre 2010 è stata molto criticata per i toni evidentemente chiari della pelle sull’attrice Gabourey Sidibè. Una illuminazione particolare in fase di scatto o qualcuno troppo esuberante su Photoshop? “Nulla fuori dall’ordinario, avevamo scelto 4 diverse copertine per questo mese e questa fotografia non è stata ritoccata più o meno delle altre“ hanno spiegato in un comunicato ufficiale.
Da un certo punto di vista professionale condivido la risposta di Elle. La linea editoriale di una rivista è fondamentale per esprimere al meglio i propri valori. Non dimentichiamoci che stiamo parlando di un magazine di moda con 25 anni di esperienza. Al contrario, dal punto di vista etico, sono stanco di questa occidentalizzazione di massa. Si tende sempre ad americanizzare tutto, come se fosse uno standard da rispettare. Piuttosto sarei curioso di scoprire la diversità tra le culture nella moda stessa, come ci propone una delle copertine più belle di Vogue nel 2010.

Vogue India.
Diventare fotografi migliori, imparando dai nostri errori.
Le nostre vite professionali sono costellate da giorni positivi e negativi, successi e fallimenti. Non mi riferisco esclusivamente agli insuccessi sul campo lavorativo, ma anche e soprattutto verso noi stessi. Quante volte vi è capitato di fare un lavoro su commissione, credere di non essere riusciti a realizzare un buon prodotto mentre poi alla consegna il vostro cliente lo ha apprezzato molto?
La verità è che spesso siamo molto più critici verso di noi rispetto agli altri. E’ per questo che dovremmo utilizzare la nostra insoddisfazione come motivazione per migliorare.
Qualche settimana fa stavo fotografando uno dei miei soggetti preferiti, la montagna. Tornando a casa e scaricando le immagini mi sono accorto di essere rimasto deluso da quello che avevo realizzato. In qualche immagine c’era una bella atmosfera, buoni colori, ma nulla che si distinguesse particolarmente. Non era la prima volta che mi capitava, ma con il tempo ero riuscito a mettere a punto un piccolo sistema per non vanificare quello che avevo creato.
1. Siate onesti con voi stessi. Non riconoscetevi dei meriti in assoluto solo perché tecnicamente avete realizzato una fotografia perfetta. Quello che conta davvero è la fotografia in sè. Siete riusciti a cogliere l’emozione che vi ha portato a fermare quell’attimo?
2. Studiare le proprie mancanze, identificare le scelte sbagliate. Guardate le immagini che avete realizzato. Cosa avreste dovuto fare per renderle migliori? A volte basterebbe soffermarsi più tempo su un luogo per aspettare davvero il momento giusto. Se andate di fretta difficilmente riuscirete a portare a casa qualcosa di buono;
3. Photoshop. Se avete realizzato una bellissima fotografia non vi cambierà molto, ma se vi ritenete insoddisfatti Photoshop può rivelarsi un grande strumento di sperimentazione. Questo non vuol dire rifare totalmente una fotografia in post produzione, perché se così fosse avreste sbagliato mestiere. Tuttavia il cambiare tono, un viraggio in bianco e nero o altro può migliorare il risultato di uno scatto.
Francia: multa ai foto-ritocchi?
La notizia, di quasi due mesi fa, è passata inosservata ai media italiani dunque anche al sottoscritto, almeno fino ad oggi.
In Francia a fine settembre è stato proposto un disegno di legge ad hoc per contrastare il recente marcato utilizzo di Photoshop in ambito editoriale e pubblicitario. Valeriè Boyer, la deputata francese in questione, ha proposto di far inserire la dicitura “fotografia ritoccata per modificare l’apparenza fisica delle persone” su ogni immagine incriminata.
E’ innegabile che gli effetti di questo modo di agire in campo editoriale stanno portando a una concezione distorta nella vita di tutti i giorni, ma non mi sento di incolpare per questo solo le riviste o i giornali. E’ sufficiente accendere la TV per constatare che la maggior parte dei personaggi televisivi hanno usufruito della chirurgia plastica.
La multa prevista per questo ‘reato’ è stata quantificata in 37.500 euro. Secondo la Boyer la stessa norma dovrebbe essere applicata anche ai messaggi pubblicitari stampati su prodotti di bellezza ed alimentari e ai manifesti politici ed elettorali. Beh, possiamo stare tranquilli noi italiani: Berlusconi non lascerebbe mai passare una legge del genere!

Evidente caso di foto-ritocco.

